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sabato 21 febbraio 2015

GINO BARTALI: L'UOMO CHE CORREVA PER SE STESSO E PER LA SUA NAZIONE

Alcune volte si cade nell’errore di non concepire lo sport come un fattore determinante della storia. Si pensa che esso sia fine a se stesso, che sia solo un divertimento e niente di più e che, quindi, lo sport sia una cosa e la storia ne sia un’altra completamente differente. A partire dalla fine del ventesimo secolo, la storia dello sport e la "Storia" vera e propria si sono spesso mescolate, fuse e completate. L’una ha modificato l’altra: se è facile pensare che la Storia abbia influenzato lo sport, basti pensare ai vari campionati sportivi sospesi durante le guerre mondiali, è ben più difficile immaginare come sia potuto capitare il contrario, ovvero come lo sport abbia potuto modificare la Storia. Molti avvenimenti sportivi, e in particolare molti uomini e donne dello sport, hanno saputo modificare il corso degli eventi.


Ai giorni nostri, quando si parla di sport e in particolare di calcio, una delle domande più frequenti è: “E tu per quale squadra tifi?”. Se, invece, parlate con i vostri nonni, molto probabilmente vi diranno che ai loro tempi la domanda più posta in ambito sportivo era: “Bartali o Coppi?
Gino Bartali e Fausto Coppi, “Ginettaccio” e “l’Airone”, ovvero due dei ciclisti più forti e famosi di tutti i tempi.  Come hanno potuto due semplici persone con la passione per le biciclette cambiare il corso della Storia?

martedì 20 gennaio 2015

LA FAVOLA DI STEVEN BRADBURY


Le Olimpiadi hanno sempre avuto qualcosa di speciale, di diverso. 
Uno dei più grandi sogni di uno sportivo è quello di partecipare ad una Olimpiade. Il più grande è quello di vincerle.
Durante i Giochi olimpici abbiamo assistito a scene meravigliose, incredibili, strane e buffe. Leggende, miti, record infranti, gioie, lacrime e delusioni. Una delle storie olimpiche più assurde è sicuramente quella di Steven Bradbury.

sabato 10 gennaio 2015

CARLOS HENRIQUE KAISER: L'UOMO CHE SI PRESE "GIOCO" DEL MONDO DEL CALCIO


Alla maggior parte dei bambini cui si chiede “Che cosa vuoi fare da grande?” ci si sente rispondere con tono entusiasta: “Il calciatore!”
Pochi ce la fanno davvero, il 90% deve abbandonare il proprio sogno di diventare un calciatore professionista. Perché? Magari per sfortuna, per problemi di salute, o molto più semplicemente e frequentemente perché manca il talento. Puoi avere anche i migliori insegnanti del mondo, ma se nasci senza talento, non lo avrai mai. Se una persona non ha talento, ma si impegna al massimo, può diventare comunque un buon giocatore, ma non potrà mai essere un campione. Immaginate se poi una persona che non ha talento non si impegna nemmeno. Quale può essere il risultato sportivo? Lo potete intuire benissimo da soli.

 Quindi, se dopo tutto questo discorso vi dicessi che un uomo senza talento, anzi, un uomo negato completamente a giocare a calcio, e senza alcuna voglia di impegnarsi, è stato per 20 anni un calciatore professionista e ha giocato con le migliori squadre del campionato brasiliano, in Messico, negli Stati Uniti ed addirittura nel campionato francese, credereste che vi stia prendendo in giro? Probabilmente sì. E se inoltre vi dicessi che questa persona non ha mai giocato una partita e ha addirittura guadagnato molti soldi facendo il calciatore? Penso che adesso mi prendereste per matto o per un “racconta - frottole”, eppure un uomo ci è riuscito. Il suo nome è Carlos Henrique Kaiser.

martedì 25 novembre 2014

GIGI MERONI: LA FARFALLA GRANATA

È il 24 febbraio 1943 quando a Como nasce Luigi Meroni, chiamato da tutti Gigi. Ha soli due anni quando suo padre muore, e per aiutare sua madre e i suoi due fratelli, Gigi trova presto lavoro come disegnatore di cravatte, mentre nel tempo libero coltiva la sua passione: il calcio.  Un ragazzo con il suo talento, però, non può passare tutti i giorni disegnando cravatte e cravattini, e all’età di 17 anni viene chiamato dalla squadra calcistica della sua città, il Como, militante in Seconda Divisione, l’odierna Serie B. Il dribbling, la velocità e la tecnica di Meroni colpiscono subito le grandi società sportive, e due anni più tardi esordisce in Serie A con la maglia rossoblù del Genoa. 

giovedì 20 novembre 2014

ARPAD WEISZ


“Inizia a far caldo in quell’Aprile assolato del 1938. Non è l’estate che si annuncia, ma un nuovo inverno dopo l’inverno che già pareva alle spalle.”  [Federico Buffa]


Arpad Weisz nasce il 16 aprile 1896 a Solt, un piccolo paesino dell’Ungheria. Figlio di un veterinario ebreo, dopo il diploma studia giurisprudenza  e intanto gioca a calcio. Arpad non è dotato di una grande tecnica, ma ha un'intelligenza calcistica fuori dal normale.

mercoledì 19 novembre 2014

ALEX ZANARDI: UN EROE DEI GIORNI NOSTRI


15 settembre 2001. EuroSpeedway Lausitz, Germania. Alessandro Zanardi,ex- pilota di Formula Uno di 35 anni nato a Bologna, ha appena realizzato un’incredibile rimonta nella gara della categoria CART in scena sul circuito tedesco. Alex, partito in 22° posizione, a tredici giri dalla fine si trova al primo posto. Sta uscendo dalla corsia dei box, dove ha appena effettuato l’ultima sosta della sua corsa, quando perde improvvisamente il controllo della vettura che si intraversa lungo la pista. Proprio in quel momento si trova sulla stessa linea un suo connazionale, Alex Tagliani. L’impatto è terrificante.