Vorrei aprire una breve parentesi sul valore della cresima. Se non si capisce il valore di quello che si fa, ma lo si fa solo per prassi e per adeguarsi a un’usanza, ha ciò in definitiva valore? Chiaramente no. Un ragazzo di tredici anni, senza un rudimento finanche minimo di filosofia e teologia comparata, può avere gli strumenti per scegliere il proprio credo? No, per questo se lo fa imporre dalla Norma. Personalmente non sono cresimato, poiché Dei gratia fui disgustato, con mia somma fortuna, dal sistema che sceglieva per me dei valori in cui credere.
Parimenti, il battesimo somministrato al neonato, non ha il benché minimo senso. Ognuno é libero.
Ma se non si é liberi di scegliere neppure la propria religione, di che rivoltante libertà stiamo parlando?
Il valore della cresima, comunque, decade ulteriormente, se consideriamo l’opinione che gli adolescenti hanno di questo sacramento. Esso é visto come un modo per ottenere regali e soldi facili dai parenti. Questo fu uno dei motivi che mi spinsero a rinunciare a cresimarmi. Preferii restare un cristiano nel bozzolo, che evolvermi a macroglossa della vergogna, della menzogna e dell’ipocrisia. Squarciai il coccoon più tardi, quando il mio sistema iniziò a prendere una rudimentale forma.
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martedì 5 maggio 2015
giovedì 16 aprile 2015
Una settimana per vivere una vita
Era il 16
febbraio. Pioveva, e la giornata si prospettava fredda. Non la mia.
Era il 16
febbraio, ed io partivo. Partivo per un viaggio dal quale non sapevo cosa
aspettarmi, partivo per un'avventura che a me sembrava tanto lontana da non
riuscire ad interpretarla.
Era il 16
febbraio, ed io mi dicevo: “è un viaggio come tanti, sarà splendido, ma
comunque un viaggio come tanti”.
Ripensandoci col
senno di poi, diamine come mi sbagliavo.
Era il 16
febbraio, ed io salivo su un autobus. Il “gruppo O” partiva.
Era il 16
febbraio, e la mia settimana per la vita cominciava: mi stava portando a
Cracovia.
Sarò sincera, non
ci sono parole. Non esistono, semplicemente non esistono parole per descrivere
o anche solo definire quello che abbiamo vissuto. Quello che noi, noi abbiamo
vissuto, perché io, da sola, non ho vissuto nulla. E' stato tutto un
“facciamolo, e se va male siamo insieme”. E' stato tutto uno stare uniti contro
il peggio, un rimbalzare alla morte con la vita, un rimbalzare alla vita con la
vita, la vita di 800 persone, che su un treno dall'Italia hanno preso i loro
zaini e hanno seguito le orme di chi settant'anni fa su un treno dall'Italia
andava incontro alla morte.
CartaBianca:Un incontro per il futuro della scuola.
Il 16 aprile 2015 ho avuto l'occasione, insieme ad altri
compagni del nostro liceo, di partecipare all'iniziativa "Carta Bianca" proposta dal comune di Cesena, durante la quale si sono discussi i vari problemi che affliggono le scuole del
nostro comune.
Premetto che questo articolo sarà di natura polemica, per tanto vi
chiedo di considerarlo come un Pamphlet.
Dopo aver ascoltato le proposte dei
ragazzi della altre scuole ed i loro problemi,i quali spaziavano da "mancanza di
una cantina per conservare il vino", "attrezzatura inadeguata per la conservazione
della marmellate", "strutture inadeguate per le piantine di peperoncino"(Istituto
Agrario), "costruzione di nuove piste ciclabili e di nuove pensiline per gli
autobus(Ragioneria)" fino alla mancanza di un sistema di condivisione di reperti
scientifici con il museo di scienze naturali di Cesena(Liceo Scientifico). Io mi
sono chiesto:”Ma queste scuole hanno veramente dei problemi?”
martedì 31 marzo 2015
ROCKIN' 1000: ROMAGNA CALLING THE FOO FIGHTERS
Cesena entrerà nel Guinness World Records: il 26 luglio 1000 musicisti romagnoli suoneranno "Learn to Fly" dei Foo Fighters al Parco Ippodromo di Cesena, l'iniziativa è partita da un gruppo di cesenati capitanati da Fabio Zaffagnini, con il patrocinio del Comune di Cesena .L'evento durerà dall'alba fino a tarda serata. I 1000 musicisti comprendono 250 cantanti, 350 chitarristi, 150 bassisti e 250 batteristi; sul sito www.rockin1000.com si può effettuare l'adesione come musicista (richiede l'invio di un video dove si suona o canta), donare 2, 3, 5, 10 euro per raggiungere i 40.000 euro per tutto l'occorrente o diventare organizzatore logistico volontario.
Ecco un cartone animato in dialetto romagnolo sottotitolato in italiano:
Quel giorno sarà girato un video che sarà poi messo in rete e diventerà l'appello per far venire i Foo Fighters a Cesena!
Alberto Rossi
Ecco un cartone animato in dialetto romagnolo sottotitolato in italiano:
Alberto Rossi
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sabato 21 febbraio 2015
GINO BARTALI: L'UOMO CHE CORREVA PER SE STESSO E PER LA SUA NAZIONE
Alcune volte si cade nell’errore
di non concepire lo sport come un fattore determinante della storia. Si pensa
che esso sia fine a se stesso, che sia solo un divertimento e niente di più
e che, quindi, lo sport sia una cosa e la storia ne sia un’altra completamente
differente. A partire dalla fine del ventesimo secolo, la storia dello sport e
la "Storia" vera e propria si sono spesso mescolate, fuse e completate. L’una ha
modificato l’altra: se è facile pensare che la Storia abbia influenzato lo
sport, basti pensare ai vari campionati sportivi sospesi durante le guerre
mondiali, è ben più difficile immaginare come sia potuto capitare il contrario,
ovvero come lo sport abbia potuto modificare la Storia. Molti avvenimenti sportivi,
e in particolare molti uomini e donne dello sport, hanno saputo modificare il
corso degli eventi.
Ai giorni nostri, quando si parla
di sport e in particolare di calcio, una delle domande più frequenti è: “E tu
per quale squadra tifi?”. Se, invece, parlate con i vostri nonni, molto
probabilmente vi diranno che ai loro tempi la domanda più posta in ambito
sportivo era: “Bartali o Coppi?”
Gino Bartali e Fausto Coppi, “Ginettaccio”
e “l’Airone”, ovvero due dei ciclisti più forti e famosi di tutti i tempi. Come hanno potuto due semplici persone con la
passione per le biciclette cambiare il corso della Storia?
giovedì 5 febbraio 2015
Quotidiani pensieri di passabile interesse:
sulle Donne

La donna, sommo mistero dell’umanità. Da quando? Dall’alba dei tempi. Da sempre, difatti, l’uomo ha cercato una spiegazione, un motivo, un’origine per ciò che più lo completa, lo affascina, lo distrugge, lo schiavizza. Lo capisce, lo accoglie, lo eleva.. e, stancamente, a volte, con pigrizia, noncuranza, felino distaccamento, se ne libera drasticamente. L’uomo, gretto ed animale, rude e sempliciotto, di fronte all’enorme complessità della perfezione incarnata – la Donna, che ispira stragi (Troia), interi inferni, liriche, viaggi, (milioni di) canzoni, film – trovandosi basito, senza parole, sconvolto e senza punti di riferimento – che poteva fare, dunque, se non provare a brutalizzare cotanta meraviglia, tale splendore – rendendolo oggetto sopraffatto dai desideri e dalle volontà di chi – superbamente - si crede superiore, migliore per istinto, per vocazione, per natura – sempre distruttiva e dominante per carità – che poteva fare, quindi, se non escogitare brutali mezzucci di sottomissione? Ecco l’alba dei tempi Occidentali: l’uomo è sulla terra, solo, si pone domande; risponde con miti; Zeus, per punire l’umanità per gli inganni di Prometeo, spedisce sulla terra.. Pandora. Anni dopo, la Bibbia: ci si interroga sulla possibile causa della vita terrena: è Dio che ha creato dall’argilla, ha donato il soffio vitale. E, notando la solitudine dell’uomo, subito gli stacca una costola e crea una donna. Altro giro, altra giostra; l’Islam. Maometto, il Profeta, l’incaricato di trascrivere le parole di Allah, l’altissimo Dio, il giusto – che, cito testualmente, rivendica che ‘’Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni.
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lunedì 2 febbraio 2015
•Quando l'oscurantismo raggiunge quote inimmaginabili, gli adepti del disordine iniziano a leggere•
"Delle sentinelle in piedi"
o, "Il Nuovo Ku Klux Klan"
Sembrano lontani i tempi in cui organizzazioni di varia natura vedevano moltitudini di soci riunirsi sotto il nome dell'odio.
Eppure, la società ha partorito l'ultimo e furente tra gli abomini: le cosiddette Sentinelle in Piedi.
La Paura e il Disprezzo presentati da questo gruppo raggiungono livelli disgustosi. Dicono di voler portare la libertà in questo mondo e di non voler essere zittiti. Dicono di non voler essere partitici e strumentalizzati. Dicono di non accettare etichette com "omosessuale" perché basate, a loro avviso su un banale discernimento su base sessuale, anzi delle "pulsazioni sessuali". Dicono di vegliare "per amore dell'umanità".
Assurdità e ipocrisie di questo genere mi stomacano oltre ogni misura.
Dichiarazioni di questo genere sono fittizie e buone per incantare persone che non ragionano con la loro testa, ma con quella del "senso comune", un senso comune che porta a definire la famiglia uomo-donna come "naturale".
Chiaramente, si fa leva sulla massa per portare avanti una contestazione. Più e più volte, nella pagina di presentazione del sito si parla di "gruppo" o "associazione".
Si arriva addirittura a parlare di "resistenza".
Quale sarebbe il "regime" contro cui la sacra resistenza si pone? Forse il regime degli omosessuali, dei pederasti, dei finocchi.
| Piccole italiani e Figli della Lupa |
L'Oscurantismo di questo gruppo utilizza tutti i sotterfugi della propaganda antiliberale di estrema destra. Ricorda slogan molto famosi di un regime novecentesco che in pochi dimenticheranno. Risale infatti al fascismo la centralità della famiglia. "Non conquista nulla un impero con le culle vuote" diceva l'imperatore di Predappio. Quindi la presunta apartiticità delle sentinelle in piedi é falsa tanto quanto la loro pretesa di buonismo e ripristino della libertà.
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